Home
Esperienze
Guida Spirituale
Buone prassi
 Se avete feedback su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattaci e ci piacerebbe sentire da voi.
 

Io davanti al mio Dio …

Cercare di ascoltare, di comprendere la Verità unica assoluta nel maremoto roboante chiassoso della realtà delle opinioni: tutto per capire il senso della mia vita, talvolta bello o brutto. Certamente il desiderio di capire cosa fare per il mio futuro è allettante!

Trovare un posto adatto … un posto che mi inviti alla riflessione e mi faciliti il silenzio interiore ed esteriore; cerco un posto dove posso essere tranquillo e comodo, NON ‘sbragato’, ma un posto che non mi dia fastidio e faciliti il mio dialogo con il Creatore.

Mi siedo rispettando la mia colonna vertebrale che deve rimanere eretta correttamente e formare un angolo retto con le mie gambe, le mie braccia le lascio adagiare sui miei arti inferiori, non devo aggrapparmi alle mie ginocchia ma i miei arti superiori piegati comodamente sulle mie cosce con le palme delle mani rivolte in alto. Non è un esercizio orientaleggiante, ma prendere coscienza di tutto il mio corpo e regalarmi un momento di distensione.

Il mio corpo deve essere disteso, ‘comodo’ nel rispetto del creato, non sgangherato.

Inizio un respiro lento e regolare, faccio silenzio attorno a me; mi allontano da possibili distrazioni (il campanello di una porta, la vicinanza di una finestra, il telefonino, la televisione, amici inopportuni …); mi dono un tempo propizio per me. Inizio a gustare la mia posizione regolare.

Faccio silenzio anche dentro di me, la cosa più difficile; la parte più rumorosa: i miei preconcetti, le mie ragioni, le mie domande irrisolte, le mie rabbie, i miei desideri, i miei ‘ho capito tutto’; scopro le mie miserie, le mie pochezze e davanti al mio creatore mi riscopro creatura, debole.

Silenzio fuori e dentro. È buona norma stare con gli occhi chiusi.

Mi immagino dentro di me, nel mio cervello; ora ho ‘staccato i fili del cervello’, sono in silenzio, sento solo il rumore del mio respiro. Mi guardo attorno e c’è solo buio, vedo l’inizio di una scala a pioli che scende verso il basso, ci sono dieci pioli.

Inizio la discesa, metto il piede sul decimo piolo, ho un po’ paura, mi affido e gusto sempre più profondamente questo silenzio che ascolto. Massima attenzione: [lentamente inizio la numerazione anche a bassa voce!] dieci  …  nove, provo ancora a reagire, a voler capire ancora io, a darmi le mie risposte precompilate, devo stare zitto … nove … otto … sette … rimango in silenzio, mi rilasso, lascia i rancori, le rabbie … sei … cinque … mi sto allontanando dalla mia ragione, dalla scienza, dai miei cinque sensi, in parte mi sento spoglio, indifeso, continuo a scendere cinque … quattro … tre … sento forte il ritmo del cuore, si confonde con il ritmo del mio respiro, mi avvicino alle mie passioni, scopro che ho un cuore, la parte di me che preferisco di pietra e scopro che batte …  tre … due … uno … sono nel mio cuore.

Continuo a stare con gli occhi chiusi.

Quante macerie, pensieri rimossi, rancori, miserie che mi fanno star male, quasi mi soffocano; provo a spostarli, scavo nel mio cuore, scendo nella mia intimità;

Scopro che posso gettare fuori con il mio respiro tutte le mie negatività e prendere l’aria buona che mi rigenera; effettuo tre profondi atti respiratori; ad ogni espirazione getto via con l’anidride carbonica tutti i veleni che avevano freddato il mio cuore, ad ogni inspirazione ricevo l’ossigeno che da vita, l’alito vivificante di Dio che da la vita ad Adamo. Tre atti respiratori, proviamo.

Uno (inspirazione, espirazione) … due (inspirazione, espirazione) … tre (inspirazione, espirazione)

Tra un atto e l’altro lasciare un momento di silenzio, prendersi tutto il tempo che serve.

Sono a tu per tu con Gesù, nel mio cuore scopro il volto di Gesù, scopro che lui mi fa battere il cuore e mi rende nuovamente vivo. Mi sento profondamente amato! Sono di nuovo ossigenato, nuova creatura.

Apro gli occhi, sono pronto all'ascolto obbediente della Parola di Dio.

(Obbediente significa disponibile all'ascolto: Lui il Maestro io il discepolo, lasciando spazio nel mio cuore alla Parola che deve poter albergare, essendo disponibile a lasciarmi smuovere dalla Parola che crea e fa nuove le cose)

Leggo un brano delle Sacre Scritture, breve. Lascio la possibilità alla Parola di agire, la faccio risuonare dentro di me. Faccio memoria del cuore.

Io davanti al mio Dio … Lui parla ed io ascolto; ritrovo il senso della mia vita.


 @  diacono Alfonso
Site Map